La storia di Asolo

 

Asolo, è una caratteristica città murata situata sulla sommità del Monte Rico. Il primo dei colli che prendono il nome dalla città: i colli Asolani al centro della pedemontana del Grappa.  Questa bellissima città immersa nel verde ha attratto, ispirato ed ospitato uomini di cultura, arte e potere ed ancora oggi sa meravigliare chiunque vi soggiorni o vi si trovi di passaggio, tanto da essere stata definita “La perla del Veneto“.

Asolo nella preistoria

Il ritrovamento di reperti in selce ed i resti di un mammuth nei pressi di Pagnanod’Asolo, una frazione di Asolo, fa risalire i primi insediamenti nel territorio asolano già nel paleolitico (300.000-35.000 anni fa). Altri ritrovamenti risalenti ad altre epoche confermano che gli insediamenti umani sono stati continui ed ininterrotti fino ai nostri giorni.

Asolo Romana

 

Sotto il controllo romano, Asolo crebbe la sua importanza diventando municipium della tribù Clauida. Plinio il Vecchio la cita nei suoi scritti, con il nome di Acelum e annovera il centro tra le città fortificate venete (Venetorum oppidium) e sotto il regno dell’imperatore Augusto venne dotata di tutti gli elementi tipici delle città romane di riferimento, come l’area forense, il teatro, le terme, l’acquedotto (ancora esistente detto “la Bot”) e viene inoltre dotato di una rete viaria di comunicazione efficace.

Asolo Medievale

 
La città fu cristianizzata verso la fine dell’età romana, sono difatti stati ritrovati dei resti di un edificio di culto con annesso cimitero e nucleo abitativo sulla sommità del monte Ricco risalenti al 600 D.C. Durante il basso medioevo Asolo acquistò la sua caratteristica fisionomia che tuttora stupisce chi vi transita e che molte persone ha affascinato . Sotto l’amministrazione del vescovato di Treviso venne costruita la Rocca, la fortezza che sovrasta la città, venne costruito il castello e completate le mura.

Asolo Moderna

 
È sotto il controllo della Repubblica Serenissima di Venezia, che la elesse a sede di Podesteria e la dotò un consiglio comunale investendola di prestigio ed autonomia, che Asolo cominciò a spiccare tra le città Venete. Sopratutto sotto il regno della Regina Cornaro, già regina di Ciprio a cui la Serenissima aveva dato il governo della città, che Asolo sviluppa la sua vocazione di salotto culturale ed artistico che attirò a se uomini e donne dediti alle arti e alla cultura. Nella corte di Caterina Cornaro, troviamo il pittore Lorenzo Lotto e lo scrittore Pietro Bembo, quest’ultimo scrisse la sua opera più importante più importante “Gli Asolani” proprio nel suo periodo al castello che fu anche l’ambientazione dei suoi dialoghi.

Asolo Contemporanea

 
A causa di una serie di carestie ed un forte terremoto avvenuto nel 1695 si ebbe declino della città. Alla vigilia della caduta di Venezia, Asolo venne contesa tra le truppe Napoleoniche e gli Austriaci. Lo stesso Napoleone Bonaparte soggiornò ad Asolo per un solo giorno, 11 marzo 1797, dove salì fino al colle San Martino per osservare l’avamposto delle truppe asburgiche insediate al di la del fiume piave.
Nel 1815 Asolo passò sotto controllo Austriaco che la governò per 60 anni, fino a quando non passa al Regno d’Italia verso la fine del 1866. E’ appunto nei primi anni dell’epoca moderna che Asolo ritorna ad essere un luogo  di riferimento d’arte e cultura. Lo scultore e pittore Antonio Canova era legato ad Asolo in quanto luogo di nascita della madre
Durante il ‘900 Asolo visse una rinascita, e tornò ad essere frequentata da molte personalità d’arte. Giosuè Carducci, il primo poeta Italiano a vincere il premio Nobel, amava soggiornare ad Asolo, la città che lui definì: “La città dai cento orizzonti“. Eleonora Duse, la dolce Musa di Gabriele D’annunzio, fece di Asolo il suo punto di riposo tra una tournéè e l’altra in giro per il mondo. Ad Asolo venne sepolta dopo la sua morte e il suo amore con il vate è testimoniato da una targa appesa fuori della porta di quella che fu la casa dell’attrice.
Molti sono i personaggi internazionali che hanno amato Asolo. A fine ottocento il poeta vittoriano inglese Robert Browning compose la sua opera letteraria “Asolando”. In questa città collinare si ritirava il maestro Gian Francesco Malipiero per comporre le sue opere musicali. La popolarità di Asolo all’estero crebbe anche grazie alla presenza di Freya Stark, scrittrice, esploratrice e , secondo alcuni, anche spia, inglese che ha passato ad Asolo per molto tempo della sua vita fino alla sua morte nel 1993.

Asolo dei nostri giorni

Asolo non smette di attirare personaggi illustri e conosciuti. In questa cittadina vi hanno soggiornato  attori di fama internazionale  come Orson Welles, Peter O’Toole e Catherine Deneuve . Anche esponenti della nobiltà come Filippo di Edimburgo, la Regina Madre d’Inghilterra.
Registi italiani e stranieri  hanno scelto  questa città come scenario dei loro film, ad esempio Tinto Brass ha girato ben due film ad Asolo, “il disco volante” con Alberto sordi  nel 1964 e “Senso 45” nel 2002. Asolo è scelto come set cinematografico hollywoodiani. Son stati girati in centro storico i film: “Il talento di Mr Ripely” con John Malkovich nel 1999 e Sognando l’Africa” con  Kim Basinger nel 2000.
Le straordinarie caratteristiche di Asolo, la sua posizione, la sua storia e la sua bellezza hanno fatto si che la città ricevesse numerosi importanti riconoscimenti. Dal 2002 la città ha ottenuto il marchio come uno dei Borghi più belli d’Italia, che ne riconosce il grande patrimonio e la lunga tradizione in campo artistico, culturale e architettonico. Asolo fa inoltre parte della rete “Città Slow“, un associazione che riconosce la città come un modello centrato su una crescita che mira alla qualità della vita, alla preservazione dell’ambiente e del patrimonio storico artistico e culturale, con particolare attenzione alla valorizzazione delle produzioni tipiche e locali avente come fine il benessere dei cittadini  della giusta accoglienza e dell’ospitalità dei turisti.